Eleonora's profileLanterna MagicaPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    February 27

    Discussione su dolce notte dolce greta

      Dal blog di Laura una notizia che non può lasciare indifferente chi ama gli animali. Anna Isperger (Greta) era una veterinaria austriaca in pensione che viveva in Puglia dove aveva raccolto cani randagi, malati o abbandonati e aveva dato loro un riparo e affetto, preoccupandosi non solo della loro sopravvivenza ma attivandosi anche per le adozioni.

    Un infarto improvviso l'ha strappata a coloro che l'amavano, all'amore dei suoi animali e a quanti da vicino e lontano ammiravano e riconoscevano il suo operato.

    Successivamente verranno pubblicate anche le foto dei cani che ora devono trovare una nuova sistemazione.Chi ha la possibilità di prenderne uno dia una mano, rammentando però che un cane non è un giocattolo ma soprattutto che è uno degli affetti più belli e disinteressati che un essere umano possa trovare nel corso della sua esistenza.

    Citazione

    dolce notte dolce greta
    Stamattina risveglio tra le lacrime.. Una mail urgente, una telefonata terribile.. E poi l'annuncio: Greta non c'è più. Ieri sera ha avuto un infarto. Io non so dirvi quanto dolore abbia dentro, quanto stia piangendo e perché non riesca a smettere. Forse perché ho avuto la fortuna di conoscere una persona straordinaria, una persona come non ne ho mai incontrate. Greta adorava i suoi cani, uno per uno. Li chiamava tutti per nome e voleva stare con loro sempre, anche a Natale. Era austriaca ma in Puglia aveva trovato un centinaio di cagnolini che erano diventati la sua famiglia. Una persona straordinaria perché ha sempre messo loro davanti a tutto, anche davanti a se stessa. Aveva un sogno Greta e si è spenta con la mente protesa verso questo. Se esiste un Paradiso, posso immaginare come sarà quello di Greta: verde e felice e senza neppure un randagio.. Ve lo chiedo con la testa che pulsa forte e gli occhi colmi di lacrime, dobbiamo sistemare i cani del suo rifugio. Appena saprò qualcosa di più, mi attiverò e vi farò sapere. Ora il mio angelo è volato via e concedetemi di piangere ancora un pochino.. Dolce notte dolce Greta..

    M4110012

    February 21

    Moccia e Muccino due modi di vedere il cinema...

    In questi giorni nelle sale si propongono due films all'apparenza con molte similitudini ma in realtà profondamente diversi: ''Scusa se ti chiamo amore'' e ''Parlami d'amore''.

    Veniamo al primo scritto diretto e fortunatamente non interpretato ( solo quello ci mancava) da Federico Moccia, noto autore televisivo e scrittore del filone adolescenziale.

    Viste le discussioni di critica e il caravan-serraglio pubblicitario fatto intorno al film di Moccia mi ero fatta una certa idea del film,però si sa che le idee pregresse in genere vengono disattese...il film di Moccia non fa eccezione:

    Cominciamo dal tema centrale: il rapporto tra un uomo più grande di vent'anni e la ragazzina. Si è gridato allo scandalo per il film di Moccia...ma Muccino tratta lo stesso tema al ''reverse'' (lei più grande di vent'anni più o meno) eppure non si è scandalizzato nessuno. Io griderei allo scandalo per altro nel film di Moccia..parliamo dei personaggi...il protagonista ..Raul Bova è stato male impiegato, un attore che, in questi anni,  ha saputo lavorare bene al punto, che ci si dimentica della sua avvenenza. Nel film non viene fuori..a tratti è intenso..in altri completamente piatto. La Quattrocciocche invece sì è stata una sorpresa, brava davvero, capace di superare una sceneggiatura insulsa e delineare il suo personaggio.

    Il resto dei personaggi è appena accennato.. e da un punto di struttura filmica lo trovo quasi inesistente: la fotografia e il montaggio non concorrono a salvare almeno tecnicamente il film per me più che ''Scusa se ti chiamo amore'' è ''Scusa se ti ho fatto sborsare i soldi del biglietto''.

    Diverso il film di Muccino jr. (Silvio e non Gabriele).

    Devo dire che a dispetto delle critiche è un buon film (bella la fotografia, le ambientazioni) qui il protagonista è il sentimento e non le dipendenze come taluni hanno voluto intendere..mi spiace solo che il personaggio di Nicole non abbia avuto un approfondimento..a tratti si fatica a comprendere certi suoi atteggiamenti, il suo distacco nel matrimonio, né se l’ingestione di capsule sia una dipendenza da farmaco o un episodio sporadico.

    Nel film Roma appare nei suoi quartieri meno belli e nel suo splendore architettonico, ma intensa accompagna la narrazione della scoperta di un sentimento che scorre lento fino al precipitare in tumultuose rapide…